SCUOLA AIKIDO MASSAFRA
l'AIKIDO, una delle arti marziali più misteriose e complesse...
L'AIKIDO
FACEBOOK
YOUTUBE
LA NOSTRA SCUOLA
ARTICOLI
TESI IV° Dan M° Gianni Martucci
DOJO ASSOCIATI
FILOSOFIA DELL'AIKIDO
il KI
LA MEDITAZIONE
FOTO
VIDEO
STAGE
CONTATTI
Link preferiti
DIZIONARIO
ESERCIZI DI MEDITAZIONE
ESERCIZI DI MEDITAZIONE









1° parte ESEMPIO ESERCIZIO di meditazione (da fare stando sdraiati)

Scopo dell'esercizio

Lo scopo di questo esercizio è di far raggiungere al vostro corpo uno stato di pieno e totale rilassamento e alla vostra mente una piacevole sensazione di come essere sospesa nel vuoto.

Sentire la mente come "sospesa nel vuoto"  non vuol dire non avere pensieri, immagini, suoni e sensazioni che ci attraversano la mente mentre meditiamo. Vuol dire che tutto ciò tenderà ad essere sfocato e i pensieri, le immagini, i suoni e le sensazioni tenderanno a rincorrersi fra di loro senza una logica apparente.

Per meditare correttamente dovete provare a non seguire i pensieri ma lasciare che siano loro a presentarsi, svanire, ripresentarsi, cambiare, sfumare.... lasciate che immagini, suoni sensazioni si formino e svaniscano senza il vostro intervento diretto.

Qualora qualche pensiero dovesse prendere il sopravvento ( nel senso che vi rendete conto che siete voi che state evocandolo in modo diretto) o qualcosa vi distrae: recuperate la concentrazione con una delle tecniche che avete utilizzato per avviare la meditazione (vedi 2° parte esercizio).

Lo stato di pieno e totale rilassamento del vostro corpo e la piacevole sensazione della vostra mente di essere come sospesa nel vuoto lo potete  raggiungere in pochi attimi o dopo qualche minuto: tutto dipende dalla vostra familiarità con l'esercizio e dal grado di eccitazione in cui si trova la vostra mente quando iniziate l'esercizio stesso.

Quando avete raggiunto lo stato che è lo scopo dell'esercizio, potrete godere del piacere di permanervi per tutto il tempo che vi farà piacere farlo.

 In ogni momento dell'esercizio vi sentirete in un perfetto stato di lucidità e quindi sarete sempre consapevoli di tutto ciò che avviene all'esterno. 

Avvertenze:

- quando decidete di meditare imparate a non occupare la vostra mente con supposizioni,  congetture o altro sugli effetti e risultati che vorrete ottenere ... questi verranno da soli;

- accertatevi che nessuno vi possa disturbare e decidete quanto tempo volete prendervi per fare l'esercizio: ottimo è cominciare con una ventina di minuti, meraviglioso con un quarantina ( le prime volte potete mettere una sveglia, poi non servirà più perchè sarete voi a decidere da soli quando interrompere l'esercizio);

- domanda chiave: " Come si impara a non occupare la mente con....?"  Si impara facendo questo esercizio di meditazione ;))

 

2° parte ESEMPIO ESERCIZIO meditazione

Come si avvia l'esercizio di meditazione?

La meditazione si avvia concentrando l'attenzione della vostra mente su degli "oggetti" come, per esempio, i tre che vi illustro di seguito. Potete utilizzarne uno solo o alternarli fra di loro come vi viene meglio. Con il tempo potrete utilizzare anche altri oggetti purché funzionino per voi.

N.B. Potrete utilizzare le procedure d'avvio qui di seguito illustrate anche per riprendere lo stato di concentrazione qualora vi capitasse di essere interrotti durante l'esercizio o quando qualche pensiero particolare prende il sopravvento nella vostra mente.

Tre oggetti su cui concentrare la mente per meditare:

I numeri: mettetevi comodi e respirate in modo naturale ovvero in modo non artificioso e cominciate ad immaginare un numero dell'ordine di grandezza di 20 e cominciate a contare mentalmente a scendere e lentamente. Non concentratevi troppo sui numeri e il conteggio in quanto tali,e cercate di percepire il tutto come sfocato/ indefinito. Quando state per avvicinarvi alla fine del conteggio riprendetelo daccapo un'altra volta ripartendo dal numero della prima volta o da un qualunque altro numero vi appaia nella mente......ripete l'esercizio finché sentirete la mente come quasi svuotata

Il vostro stesso respiro: mettetevi comodi e respirate in modo naturale ovvero in modo non artificioso e poi  . . . cominciate ad osservare il vostro stesso respiro (vi ricordo che state facendo della respirazione addominale e lo fate facendo entrare l'aria dal naso). Soffermate la vostra consapevolezza sul respiro in uno di questi due modi (scegliete quello che preferite o utilizzateli entrambi): 1° Mettete la vostra consapevolezza sull'addome che si gonfia quando inspirate e sgonfia quando espirate; 2° Mettete la vostra consapevolezza tra le narici ed il labbro superiore e soffermatevi sulla sottile sensazione che vi da l'aria che esce ed entra nel naso passando per quel breve tratto. Mettere la consapevolezza significa semplicemente e nient'altro che rimanere collegati con la sensazione fisica che proviamo respirando. Fatelo fino a quando il vostro corpo e la mente sono nello stato di cui allo scopo dell'esercizio e poi rimanete in questo stato finché vorrete.

Il vostro udito: mettetevi comodi e respirate in modo naturale ovvero in modo non artificioso, e cominciate a soffermare  la vostra consapevolezza sui segnali uditivi come suoni, rumori, voci che arrivano comunque al vostro udito (le prime volte fate l'esercizio comunque in un ambiente dove i "suoni" non siano eccessivi, poi potrete farlo anche in una discoteca). I segnali che arrivano al vostro orecchio e che spesso possono essere fonte di distrazione diventano ora il punto dove potete mettere la vostra consapevolezza. Soffermatevi su ogni singolo segnale: quello che dovete fare non è tanto di riconoscere le singole fonti dei segnali ma viverli ovvero esserne consapevoli e basta. Se sentite un segnale di cui non capite il senso non dovete mettervi a cercarlo, fate in modo che il passaggio dalla consapevolezza di un segnale ad un altro avvenga spontaneamente.

P.S. Quando cominciate a padroneggiare un po' l'esercizio,  potrete provare ad utilizzarlo nel mondo del lavoro non solo per calmare la vostra e quindi relazionarvi meglio nei vostri rapporti di lavoro quotidiani ma anche per rivisitare eventi e fatti della vostra giornata lavorativa. E così vi accorgerete con sorpresa di quante e quali cosa vi sono sfuggite e capire questo vi aiuterà a correggere il tiro del vostro business.

 

3° parte ESEMPIO ESERCIZIO meditazione

Postura ideale per fare l'esercizio

Sdraiati per terra o su un materasso non troppo morbido:

- gambe distese, piedi che non si toccano divaricati di una ventina di centimetri;

- braccia lungo il corpo senza però toccarlo e palmi delle mani verso terra

- sotto la testa un piccolo cuscino (se preferite)

- occhi aperti che guardano in modo sfocato/morbido verso il soffitto (soprattutto le prime volte vi consiglio di fare l'esercizio ad occhi se ciò vi è più naturale)

- fate un paio di respiri profondi con il naso utilizzando la respirazione addominale (che tra l'altro da sdraiati è quella  che vi verrà più) e iniziate l'esercizio di meditazione

Sdraiati in poltrona

- allungate le gambe e poggiatele su un qualcosa che le faccia stare comode alla stessa altezza del bacino,

- portate indietro la schiena in modo da sentire il vostro peso distribuito su tutto il corpo

- braccia lungo il corpo senza toccarlo e palmi delle mani verso terra

- occhi aperti che guardano in modo sfocato/morbido verso il soffitto (soprattutto le prime volte vi consiglio di fare l'esercizio ad occhi chiusi se ciò vi è più naturale)

- fate un paio di respiri profondi con il naso (respirazione addominale) ed iniziate a meditare.



Sito web
Mysito.Info Realizzazione Siti web
MySito.info