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1° parte ESEMPIO ESERCIZIO di meditazione (da fare stando sdraiati)

Scopo dell'esercizio

Lo scopo di questo esercizio è di far raggiungere al vostro corpo uno stato di pieno e totale rilassamento e alla vostra mente una piacevole sensazione di come essere sospesa nel vuoto.1° esercizio di meditazione

Sentire la mente come "sospesa nel vuoto"  non vuol dire non avere pensieri, immagini, suoni e sensazioni che ci attraversano la mente mentre meditiamo. Vuol dire che tutto ciò tenderà ad essere sfocato e i pensieri, le immagini, i suoni e le sensazioni tenderanno a rincorrersi fra di loro senza una logica apparente.

Per meditare correttamente dovete provare a non seguire i pensieri ma lasciare che siano loro a presentarsi, svanire, ripresentarsi, cambiare, sfumare.... lasciate che immagini, suoni sensazioni si formino e svaniscano senza il vostro intervento diretto.

Qualora qualche pensiero dovesse prendere il sopravvento ( nel senso che vi rendete conto che siete voi che state evocandolo in modo diretto) o qualcosa vi distrae: recuperate la concentrazione con una delle tecniche che avete utilizzato per avviare la meditazione (vedi 2° parte esercizio).

Lo stato di pieno e totale rilassamento del vostro corpo e la piacevole sensazione della vostra mente di essere come sospesa nel vuoto lo potete  raggiungere in pochi attimi o dopo qualche minuto: tutto dipende dalla vostra familiarità con l'esercizio e dal grado di eccitazione in cui si trova la vostra mente quando iniziate l'esercizio stesso.

Quando avete raggiunto lo stato che è lo scopo dell'esercizio, potrete godere del piacere di permanervi per tutto il tempo che vi farà piacere farlo.

 In ogni momento dell'esercizio vi sentirete in un perfetto stato di lucidità e quindi sarete sempre consapevoli di tutto ciò che avviene all'esterno. 

Avvertenze:

- quando decidete di meditare imparate a non occupare la vostra mente con supposizioni,  congetture o altro sugli effetti e risultati che vorrete ottenere ... questi verranno da soli;

- accertatevi che nessuno vi possa disturbare e decidete quanto tempo volete prendervi per fare l'esercizio: ottimo è cominciare con una ventina di minuti, meraviglioso con un quarantina ( le prime volte potete mettere una sveglia, poi non servirà più perchè sarete voi a decidere da soli quando interrompere l'esercizio);

- domanda chiave: " Come si impara a non occupare la mente con....?"  Si impara facendo questo esercizio di meditazione ;))

 

2° parte ESEMPIO ESERCIZIO meditazione

Come si avvia l'esercizio di meditazione?

La meditazione si avvia concentrando l'attenzione della vostra mente su degli "oggetti" come, per esempio, i tre che vi illustro di seguito. Potete utilizzarne uno solo o alternarli fra di loro come vi viene meglio. Con il tempo potrete utilizzare anche altri oggetti purché funzionino per voi.

2° esercizio di meditazioneN.B. Potrete utilizzare le procedure d'avvio qui di seguito illustrate anche per riprendere lo stato di concentrazione qualora vi capitasse di essere interrotti durante l'esercizio o quando qualche pensiero particolare prende il sopravvento nella vostra mente.

Tre oggetti su cui concentrare la mente per meditare:

I numeri: mettetevi comodi e respirate in modo naturale ovvero in modo non artificioso e cominciate ad immaginare un numero dell'ordine di grandezza di 20 e cominciate a contare mentalmente a scendere e lentamente. Non concentratevi troppo sui numeri e il conteggio in quanto tali,e cercate di percepire il tutto come sfocato/ indefinito. Quando state per avvicinarvi alla fine del conteggio riprendetelo daccapo un'altra volta ripartendo dal numero della prima volta o da un qualunque altro numero vi appaia nella mente......ripete l'esercizio finché sentirete la mente come quasi svuotata

Il vostro stesso respiro: mettetevi comodi e respirate in modo naturale ovvero in modo non artificioso e poi  . . . cominciate ad osservare il vostro stesso respiro (vi ricordo che state facendo della respirazione addominale e lo fate facendo entrare l'aria dal naso). Soffermate la vostra consapevolezza sul respiro in uno di questi due modi (scegliete quello che preferite o utilizzateli entrambi): 1° Mettete la vostra consapevolezza sull'addome che si gonfia quando inspirate e sgonfia quando espirate; 2° Mettete la vostra consapevolezza tra le narici ed il labbro superiore e soffermatevi sulla sottile sensazione che vi da l'aria che esce ed entra nel naso passando per quel breve tratto. Mettere la consapevolezza significa semplicemente e nient'altro che rimanere collegati con la sensazione fisica che proviamo respirando. Fatelo fino a quando il vostro corpo e la mente sono nello stato di cui allo scopo dell'esercizio e poi rimanete in questo stato finché vorrete.

Il vostro udito: mettetevi comodi e respirate in modo naturale ovvero in modo non artificioso, e cominciate a soffermare  la vostra consapevolezza sui segnali uditivi come suoni, rumori, voci che arrivano comunque al vostro udito (le prime volte fate l'esercizio comunque in un ambiente dove i "suoni" non siano eccessivi, poi potrete farlo anche in una discoteca). I segnali che arrivano al vostro orecchio e che spesso possono essere fonte di distrazione diventano ora il punto dove potete mettere la vostra consapevolezza. Soffermatevi su ogni singolo segnale: quello che dovete fare non è tanto di riconoscere le singole fonti dei segnali ma viverli ovvero esserne consapevoli e basta. Se sentite un segnale di cui non capite il senso non dovete mettervi a cercarlo, fate in modo che il passaggio dalla consapevolezza di un segnale ad un altro avvenga spontaneamente.

P.S. Quando cominciate a padroneggiare un po' l'esercizio,  potrete provare ad utilizzarlo nel mondo del lavoro non solo per calmare la vostra e quindi relazionarvi meglio nei vostri rapporti di lavoro quotidiani ma anche per rivisitare eventi e fatti della vostra giornata lavorativa. E così vi accorgerete con sorpresa di quante e quali cosa vi sono sfuggite e capire questo vi aiuterà a correggere il tiro del vostro business.

 

3° parte ESEMPIO ESERCIZIO meditazione

Postura ideale per fare l'esercizio

Sdraiati per terra o su un materasso non troppo morbido:3° esercizio di meditazione

- gambe distese, piedi che non si toccano divaricati di una ventina di centimetri;

- braccia lungo il corpo senza però toccarlo e palmi delle mani verso terra

- sotto la testa un piccolo cuscino (se preferite)

- occhi aperti che guardano in modo sfocato/morbido verso il soffitto (soprattutto le prime volte vi consiglio di fare l'esercizio ad occhi se ciò vi è più naturale)

- fate un paio di respiri profondi con il naso utilizzando la respirazione addominale (che tra l'altro da sdraiati è quella  che vi verrà più) e iniziate l'esercizio di meditazione

Sdraiati in poltrona

- allungate le gambe e poggiatele su un qualcosa che le faccia stare comode alla stessa altezza del bacino,

- portate indietro la schiena in modo da sentire il vostro peso distribuito su tutto il corpo

- braccia lungo il corpo senza toccarlo e palmi delle mani verso terra

- occhi aperti che guardano in modo sfocato/morbido verso il soffitto (soprattutto le prime volte vi consiglio di fare l'esercizio ad occhi chiusi se ciò vi è più naturale)

- fate un paio di respiri profondi con il naso (respirazione addominale) ed iniziate a meditare.



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