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Regole di etichetta.

   
 

Il Dojo

Dojo nella tradizione era la sala del monastero dove i monaci praticavano la meditazione, la parola infatti significa "Luogo dell'illuminazione" o "Luogo dove si pratica la via".
Entrando nel Dojo bisogna cercare di abbandonare le proprie preoccupazioni ed i propri desideri, buoni o cattivi che siano, le tensioni negative e ricercare uno stato mentale concentrato, aperto e ricettivo. Questo atteggiamento favorirà al massimo l'apprendimento, senza che niente vi sfugga perchè troppo stressati, o perchè state pensando ad altro o perchè accogliete l'insegnamento al riparo di un muro di pregiudizi. Questo spirito è importante anche per la sicurezza della pratica, eviterete infatti di infortunarvi perchè distratti.

 

Nan-in, un maestro giapponese dell'eta Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un colto professore universitario che si recava da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-in servì allora il tè al proprio ospite. Colmò la tazza ma non si fermò, continuò a versare il té che traboccava fuori dalla tazzina.
Il professore lo guardò in silenzio, poi non riuscì a tacere. "E' ricolma, non ce n'entra più!"
"Come questa tazza," gli rispose Nan-in "tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture, come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

 

 

Negli spogliatoi

È consigliabile non utilizzare la permanenza negli spogliatoi come occasione per "fare quattro chiacchere", specialmente prima della lezione, ma è meglio prepararsi alla concentrazione del lavoro che si andrà a fare.
Bisogna cambiarsi rapidamente e lasciare le proprie cose in ordine. I vostri oggetti di valore vanno depositati nella sala d'allenamento nell'apposito spazio loro dedicato.
Il Keikogi deve essere pulito ed è importante che tutti si lavino i piedi prima di salire sul tatami e che curino la lunghezza delle proprie unghie dei piedi e delle mani, in quanto facilmente possono ferire un vostro compagno di allenamento in un contatto non previsto o durante una presa. Questi sono principi fondamentali affinchè le persone stiano a proprio agio e si raggiunga una buona armonia nel Dojo

 

La pratica

Il centro della pratica quotidiana è il rispetto. Rispetto verso l'Arte che si studia, rispetto verso il luogo di pratica, verso il proprio Maestro (Sensei), rispetto verso gli allievi più anziani (Sempai) che sono disponibili ad aiutarvi nello studio dell'Arte, rispetto verso gli allievi più giovani (Kohai) che non devono essere mai trattati con sufficienza.
Due praticanti possono anche allenarsi molto duramente ma, se nella pratica vi è rispetto, al termine dell'allenamento non potrà mai esserci un sentimento di astio o di risentimento.
La pratica deve essere concentrata e senza troppe parole. Bisogna accettare i consigli di chi conduce la lezione e non mettersi ad insegnare quando il Maestro è presente.

 

L'atteggiamento nella pratica

Bisogna cercare di essere seri e sinceri, liberi da giudizi, sforzarsi di fare quello che viene consigliato (anche se se non se ne afferra il senso immediatamente), cercare di studiare le tecniche non di "farle" così come vengono... Non replicare quando chi conduce la lezione fa correzioni o da consigli, non li dà per intavolare una discussione sul perchè o sul per come di un movimento, bisogna praticare senza interruzione, nel caso si può discorrere fuori dal tatami e chiedere spiegazioni.
Non bisogna ostacolarsi a vicenda nel compimento di una tecnica a meno che non sia richiesto dall'insegnante per un esercizio particolare. Chi continuamente ostacola gli altri o ininterrottamente da consigli non solo impedisce al proprio compagno di studiare correttamente ma soprattutto non è di alcun aiuto a se stesso visto che è molto difficile accorgersi dei propri errori se si è completamente presi da ciò che fa l'altro. Bisogna lavorare su sé stessi, occuparsi della propria crescita.

 

Gli stages

Durante l'anno accademico vengono organizzati numerosi stages in Italia ed all'estero. Si consiglia quando è possibile di partecipare sempre a questi eventi perchè rappresentano un momento importante di accrescimento tecnico e di confronto con altre realtà marziali e altri praticanti. Partecipare ai raduni con altri maestri (che sono sempre di alto livello tecnico) permette di evitare che la mente del praticante stagni in un laghetto di conoscenze più o meno "sicure"... Fa sempre bene ogni tanto smuovere un pò le acque e vedere magari le stesse cose da una prospettiva diversa, con la maggiore esperienza si cresce prima e con una migliore visione.
Non ultimo: gli stages permettono di conoscere tanti praticanti e di instaurare amicizie che si possono coltivare visitando i dojo delle altre regioni o degli altri paesi...

Regolamento del dojo

  • Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole e seguire fedelmente gli insegnamenti dei maestri.
  • Si entra e si esce dal dojo facendo il saluto, al suo interno non si sta a capo coperto.
  • Nel caso si arrivi in ritardo e l'allenamento sia già iniziato, si dovrà attendere ai bordi del tatami finché non verrà dato il permesso di entrarvi, si attende comunque sempre la conclusione degli esercizi di respirazione.
  • All'interno del dojo osservare l'armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia e serenità.
  • Praticare con serietà e spontaneità, sforzandosi di evitare infortuni.
  • Dedicare sufficiente tempo alla pratica da soli.
  • Non criticare mai le tecniche eseguite da altri praticanti.
  • Nella pratica con le armi (jo e bokken) attenersi correttamente alle regole stabilite e curare che le armi non presentino schegge e nel caso provvedere al più presto alla sostituzione. Non si scherza mai con le armi.
  • L'abbigliamento usato durante la pratica (keikogi e hakama) deve essere sempre pulito.
  • Prima di iniziare la pratica è opportuno togliersi gioielli, orologi, ecc., legarsi i capelli, se portati lunghi, e assicurarsi che le unghie siano corte, al fine di prevenire incidenti.
  • Nel dojo astenersi dal fare discorsi di natura privata che esulano dal contesto della pratica e possono intrarciarla. Non si possono lasciare i cellulari accesi all'interno del dojo.
  • I visitatori sono invitati ad osservare le regole del dojo e, dopo aver ottenuto il permesso, possono assistere agli allenamenti nel posto che viene loro indicato.
  • Quando ci si reca a praticare in altri dojo, osservare con attenzione le regole in essi stabilite e non toccare assolutamente gli oggetti (armi, ecc.) presenti nel dojo in cui si viene ospitati.

 

       



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