SCUOLA AIKIDO MASSAFRA
l'AIKIDO, una delle arti marziali piĆ¹ misteriose e complesse...
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H-I-J-K-M-N
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Hachi: otto.

Hai: Si.

Hai dozo: "Fai l'esercizio adesso" (si per favore!)

Haishin:
UNDO Esercizio a coppie con flessione e stiramento della schiena.

Haishu:
Dorso della mano.

Haisoku: Collo del piede.

Haito: Dorso interno della mano.

Hajmeru: Cominciare. HAJIME': cominciate!.

Hakama: Ampi pantaloni del costume tradizionale dei samurai. Nella pratica dell'Aikido viene indossato a partire dalla cintura nera (Yudansha).

Haku shu: Purificazione:con due battimano.

Henka-waza: Variazione di una tecnica.

Hanmi: Posizione di base dell'Aikido con l'angolazione dei piedi che forma un triangolo.

Hanmihantachiwaza: Tecniche con tori in posizione seduta e uke in piedi.

Hanmi-handachi:

Happo: Otto direzioni.

Happo giri: Taglio su otto lati.

Hara: Centro delle energie vitali; 4 dita sotto l'ombelico, tra questo e la colonna vertebrale.

Haragei: Arte di concentrare il proprio pensiero, lo spirito e le energie vitali nell'hara.

Harakiri: v. SEPPUKU.

Hasso no kamae: Posizione "figura otto". La figura otto non corrisponde al numero otto arabo (8) ma, piuttosto, al carattere giapponese che sembra il tetto di una casa. In HASSO NO KAMAE, la spada è tenuta sopra la testa così che i gomiti si abbassino formando una figura che ricordi il carattere "figura otto".

Henka waza: Tecniche variate. Specialmente il cominciare con una tecnica e cambiare a metà dell'esecuzione. p.e. cominciare un IKKYO e terminare con un IRIMI-NAGE.


Hidari: Sinistra.

Hidarihanmi:
Posizione obliqua sinistra.

Hiji: Gomito.

Hiji ate: Tecnica di percossa eseguita col gomito.

Hiji dori: Pugno al volto di uke.

Hiji waza: Attacco sui gomiti di uke.

Hijikimeosae: Immobilizzazione al gomito.

Hiki: Tirare.

Hineri: Torsione.

Hitsui:
Ginocchio.

Hiza:
Ginocchio.

Hiza-gashira: Rotula.

Hon: Origine, radice, fondamentale.

Hon-mokuroku: Titolo attribuito agli aikidoka che possiedono il 4° o 5° dan.

Hombu dojo: Palestra centrale.

 

 
     
  Iaido: Arte di sguainare la spada.


Ibuki:
Tecnica di respirazione sonoramente percepibile che "parte" dal ventre. L'ibuki produce effetti equiparabili al kiai.

Ichi: Uno.

Ichiban: Primo. In giapponese si utilizza questo termine per indicare tutto ciò che è di prima qualità.

Iie: No.

Ikkyo: Prima tecnica di immobilizzazione.

Irimi: Entrare nell'attacco dell'avversario. Entrata diretta in avanti.

Irimi issoku: Entrata con solo passo.

Irimi-nage: Proiezione in entrata (Irimi = entrare).

Irimi otoshi: Entrata decisa, per annientare l'avversario.

Irimi Tenkan: Movimento di entrata seguito da tenkan.

Irimi tsuki: Proiezione di difesa.

Iriminage: Proiezione in entrata. Tecnica base di Aikido.

Iwama Ryu: Scuola di Iwama. Il dojo di Iwama era la palestra di campagna di O'Sensei M.Ueshiba. Attualmente il maestro M.Saito é il capo di questo dojo, e ha chiamato la sua scuola di aikido Iwama Ryu.

 

 
     
  Jinja: Un sacrario della religione shinto.

Jiyu-waza: Serie completa delle tecniche previste per un attacco dato.

Jo: Bastone medio lungo generalmente 1,26 m, solitamente costruito con legno di quercia.

Jo: Alto, superiore. Jodan=livello alto.

Jo awase: Tecniche per due persone con il bastone.

Jodan: Movimento o posizione alta.

Jodantsuki: Pugno diritto al volto.

Jo dori: Tecniche su attacco di bastone.

Jo-justu: Tecnica di bastone.

Jo-mochi nage-waza: Tecniche con il jo contro una persona che afferra il jo.

Jo mokuroku: Titolo attribuito alle cinture nere di 2° e 3° dan.(v.kyudan).

Jo suburi: Esercizi individuali con il bastone.

Jodan: Movimento o posizione alta.

Ju: Morbido, flessibile, adattabile, armonioso.

Ju: Dieci.

Juji-garami (o Juji-nage): Proiezione con le braccia incrociate.

Juji ukemi: Cadute incrociate.

Ju jutsu: Arte della cedevolezza.

Ju-yoku-go-o-sei-suru:
"La morbidezza contro la forza". E' il concetto che si trova alla base di tutto il budo.

Judo: La via della cedevolezza.

Jujigarami: Proiezione con le braccia incrociate. Sorta di controllo incrociato (juji) applicato contro katatori-ushiroryotekubitori.

Jutsu: "Tecnica". Questo termine si applica a tutte le arti marziali "violente", mentre il termine "Do" (via) a quelle che non sono destinate alla guerra.

 

 
     
 

Kachi: Vittoria. (gashi)

Kachikake: Mento.

Kaeshi: Scambio, trasformazione, contrattacco. (GAESHI)

Kaeshi-waza: Tecniche di controazione(UKE diventa TORI e viceversa). Questa è una forma di allenamento molto avanzata. L'allanamento KAESHI WAZA aiuta ad affinare la sensibilità ai cambiamenti di resistenza o di direzione nel movimento del partner. Allenarsi ad anticipare e prevenire l'applicazione di KAESHI WAZA contro una propria tecnica affina fortemente l'abilità in Aikido.

Kaiden: Grado superiore attribuito al maestro che insegna.
(v. kyudan)

Kaiso: Uno dei termini insieme a O-Sensei con cui viene chiama to il M° Ueshiba Morihei.

Kaiten: Cambio del fronte di attacco di 90° o 180° ottenuto ruotando il corpo sulla parte anteriore del piede.

Kaiten-nage: Proiezione rotatoria.

Kamae: Posizione di guardia assunta all'inizio di una tecnica. (vedi hidarihanmi, migihanmi)

Kami: Capelli.

Kami dana: La simbolica casa dello spirito del dojo.

Kami tori: Presa per i capelli.

Karato: Tallone.

Kansetsu: Articolazione, giunture.

Kansetsu waza: Tecniche di tensione e lussazione delle articolazioni delle braccia.

Kao: Viso.

Kashima shinto ryu: Scuola di ken.

Kata: Spalla.

Kata: Forma. Nel campo del budo si intende di solito una serie di esercizi obbligatori invariati nel tempo.

Kata-dori: Presa alla spalla.

Katame waza: Tecniche di immobilizzazione.

Katana: Spada giapponese, leggermente curva col filo sulla parte convessa.

Katate-dori: Presa al polso con una mano (salvo diversa indicazione da gyaku-hanmi).

Katateryotetori: Presa con entrambe le mani ad un polso.

Keiko: Allenamento.

Keikogi: Costume di cotone bianco per le Arti Marziali.

Ken: Spada.

Ken awase: Awase = mescolare. Esercizi per due persone con la spada.

Kenjutsu: Tecniche di spada.

Kendo: Scherma giapponese; via della spada.

Ken suburi: Esercizi individuali con la spada.

Ken-tai-jo: Tecniche con il jo contro il ken.

Ki: spirito, energia mentale, forza vitale del corpo.

Kiai:
Grido.

Kihon: Forma di base.

Kion waza: Tecniche fondamentali.

Kiri: Esprime l'azione del tagliare con la katana o con un altra arma, con un rapido movimento del braccio, della mano, del pugno o del piede.

Kirikami: Primo diploma.

Kimono: Abito tradizionale giapponese.

Ki-musubi-no-tachi: Nome di un tecnica con la spada fatto da due persone.

Ki-no-nagare: Forma fluida. Corrente dello spirito. Flusso del Ki.

Kiri: Esprime l'azione del tagliare con la katana o con un altra arma, con un rapido movimento del braccio, della mano, del pugno o del piede.

Ko: Piccolo, anziano.

Kobore: Tibia.

Ko-dachi: Piccola sciabola.

Kodansha: Grado di 5° dan e superiori.

Kohai: Uno studente di grado inferiore.

Kokoro: Cuore, spirito. La psicologia popolare giapponese non distingue chiaramente tra la sede dell'intelletto e la sede dell'emozione.

Kokyu: Respirazione; momento di concentrazione e di armonizzazione del singolo con la natura. Una parte dell'Aikido riguarda lo sviluppo del "KOKYU RYOKU", ovvero potere del respiro. Riguarda la coordinazione del respiro con il movimento. Un semplice esempio: quando si alza un oggetto pesante viene più facile farlo se si espira. Il controllo del pensiero può anche facilitare una maggiore concentrazione e l'eliminazione dello stress. In molte forme tradizionali di meditazione concentrarsi sul respiro è un metodo per aumentare la concentrazione. Questo è anche il caso dell'Aikido. Alcuni esercizi si chiamano "KOKYU HO " e sono tesi a sviluppare il KOKYU RYOKU.

Kokyu ho: Metodo o esercizio di respirazione. Indica alcune tecniche di respirazione praticate nell'aikido.

Kokyu no henda: Cambio con respirazione.

Kokyu ryoku: Potenza del respiro.

Kokyunage: proiezione con la potenza del respiro.

Komi: Interno.

Kori: Piedi.

Kosa-dori: Come Katate-dori Ai-hanmi.

Koshi: Vita, busto, zona della cinta, anche.

Koshinage: Proiezione con movimento di torsione del busto o delle anche.

Kotodama: Esercizio di intonare vari suoni (componenti fonetiche del giapponese) allo scopo di provocare uno stato mistico. Il fondatore dell'Aikido era fortemente interessato allo SHINTO e alle pratiche mistiche del neo-shinto e ne incorporò alcune nei suoi esercizi personali di Aikido.

Kote: Polso.

Kote ineri: Torsione del polso diretta o inversa (sankyo).

Kote mawashi: Torsione interna del polso (nikyo).

Kote gaeshi: Proiezione con torsione esterna del polso.

Kozuka: Piccolo pugnale affilato senza guardia(tsuba), generalmente inserito nel fodero della katana, assieme a una sorta di spillone detto kogai.

Ku: Nove.

Ku: Il vuoto. Secondo il buddismo il carattere fondamentale delle cose è l'assenza (o il Vuoto) delle essenze immutabili dell'individuo. La realizzazione della mancanza di essenza delle cose è ciò che permette la coltivazione del non attaccamento psicologico e perciò favorisce lo sviluppo di equanimità cognitiva. Il realizzare e l'interiorizzare il vuoto è crescita culturale. Ciò si mostra in Aikido nell'idea di sviluppare uno stato di apertura cognitiva che permetta di rispondere immediatamente ed intuitivamente al cambiare delle circostanze.

Kubi: Collo.

Kubishime: Strangolamento.

Kumi-jo: Tecniche per due persone con il bastone.

Kumi-tachi: Tecniche per due persone con il spada.

Kumite: Combattimento.

Kyo: Principio, gruppo di movimenti. esistono 5 KYO principali: Ikkyo -Nikyo - Sankyo - Yonkyo - Gokyo .

Kyosen: plesso solare.

Kyoshi: Titolo attribuito alle cinture nere di 6° e 7° dan. Esso corrisponde al raggiungimento di un livello di perfezione interiore.

Kyu: Grado: si attribuisce fino al conseguimento della cintura nera. I praticanti graduati in kyu sono detti mudansha (senza dan). I primi cinque kyu portano la cintura bianca, e il primo kyu una cintura marrone.

Kyu: Arco.

Kyudan: Insieme dei gradi inferiori (kyu) e superiori (dan) attribuiti nelle arti marziali. L'attribuzione di un kyu o di un dan è ufficializzata da un diploma, gaku.

Kyudo: Via dell'Arco.

Kuzushi: Il principio di distruggere l'equilibrio del partner. In Aikido una tecnica non puo' essere propriamente applicata finchè non si sbilancia l'avversario. Per ottenere un giusto KUZUSHI in Aikido, ci si dovrebbe prima di tutto fare affidamento sul posizionamento e su una giusta determinazione dei tempi, piuttosto che, meramente, sulla forza fisica.

 
 
Ma ai: Giusta distanza dall'avversario. La corretta distanza tra due avversari è detta juban-no-ma-ai, una troppo grande to-ma, una troppo corta chika-ma. E' considerata corretta se le mani dei due praticanti sono in grado di sfiorarsi l'un l'altra.

Machi: Via di una città.

Mae: In avanti, frontale.

Mae geri: Calcio diritto.

Mae ukemi: Cadute in avanti.

Mae geri: Calcio diritto.

Matsukatse: Carotide.

Men: Faccia, volto. Si indica ugualmente col termine men una tecnica di percossa eseguita sopra la fronte.

Menkyo: diploma di insegnante.

Migi: Destra.

Migi hanmi: Posizione obliqua destra.

Mikado: Imperatore del Giappone.

Mimi: orecchio.

Miru no kokoro:
"Spirito della visione", visione globale dell'avversario e di ciò che lo circonda e valutazione oggettiva del suo "spazio-tempo" (v. ma-ai).

Misogi: Purificazione rituale. La pratica dell'Aikido può essere vista come un mezzo per purificarsi; eliminazione delle caratteristiche d'impurità dalla mente o dalla personalità. Sebbene ci siano esercizi specifici per il MISOGI, per lo più esercizi di respirazione, si può dire che ogni aspetto dell'allenamento in Aikido può essere visto come MISOGI. Questo, comunque, è questione di attitudine personale all'allenamento piuttosto che alle caratteristiche dell'allenamento stesso.

Miya: Tempio shintoista.

Mizu no kokoro: "Il cuore come l'acqua". Espressione che indica la calma perfetta dello spirito, la sua non aggressività e la sua resistenza. (v. aiki, kokoro)

Mochi: Prendere con le mani, afferrare.

Mokuso: Meditazione. La lezione spesso inizia e finisce con un breve momento di meditazione. Lo scopo della meditazione è pulire la mente e sviluppare equanimità cognitiva. Forse ancora più importante, la meditazione è un'opportunità di diventare consci delle caratteristiche di pensiero e di comportamento al punto di poterle modificare, eliminare o mettere a giusto uso. Ancora, la meditazione può dare origine a momenti di intuito straordinario in vari aspetti dell'Aikido. Idealmente, la sorta di consapevolezza cognitiva e di capacita' di messa a fuoco che si coltiva con la meditazione dovrebbe completare l'allenamento al punto che la distinzione tra "mente meditativa" e "mente normale" sparisce.

Mon: Motivi grafici tipici degli stendardi feudali giapponesi.

Mokuroku: Catalogo delle tecniche.

Morote: A due mani.

Morotetori: Impugnatura a due mani.

Morote-dori Kokyu-ho: Presa con due mani su un braccio, esercizio di kokyu.

Mu: Concetto di negazione .

Mudansha: Allievo di un arte marziale di cui non possiede la cintura nera (dan), ma soltanto un kyu.

Mukyu: Allievo che non possiede ancora nessun grado kyu.

Mune: Petto.

Munetori: Presa al petto.

Mushin: Stato mentale originale, senza che lo spirito si fissi in alcun modo su qualcosa; esso deve essere aperto e disponibile verso tutte le cose e riflettere come farebbe uno specchio. Letteralmente "senza mente". Uno stato di consapevolezza cognitiva caratterizzata dalla mancanza di pensiero discorsivo. MUSHIN è spesso erroneamente confuso con uno stato di mera spontaneità . Sebbene la spontaneità ne sia una caratteristica, il MUSHIN non è solo questo. Si può dire che quando si è in uno stato di MUSHIN si è liberi di usare concetti e distinzioni senza essere usati da loro.

 

 
     
 

Nage: Proiezione.

Nage no kata: Forme di proiezione di tori nei confronti di uke. Comprendono 10 movimenti:
Shihonage - Irimi-nage - Kotegaeshi - Kaitennage - Tenshinage - Kokyunage - Koshinage - Tembinnage - Irimitsuki - Jujigarami.

Nage waza: Tecniche di proiezione

Ni: Due.

Nidan: Secondo dan.

Nikyo: Tecnica n.2, vedi kote mawashi.

Nissoku itto no ma ai: Distanza ideale tra due avversari, che devono essere distanti da loro due passi (v. ma-ai).

Noto: (Iaido) Indica l'azione di rinfoderare la spada dopo aver scolato il sangue dalla lama (chiburi).

Nukitsuke: (Iaido). Arte di estrarre la spada dal fodero e di colpire l'avversario nello stesso tempo, prima che questi abbia il tempo di estrarre la sua katana.

Nunchaku: Piccolo flagello con due parti unite fra loro da una corda o da una catena. esso serviva in origine per battere la paglia di riso.

 
     
 


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